top of page
Luce e Ombra
Copertina MUTAMENTO.jpg

Mutamento

data pubblicazione. 2010

MUTAMENTO
Parole: M. Andreoli
Musica: M. Andreoli/G. Di Maria

Ascoltami straniero
E’ giunta l’ora della Muda
Allora suona per me solo
La canzone della luna

E quando arriverà la barca
Dell’arcangelo boemo
Versa il vino che addormenta
Andrò tanto lontano

Perchè così è scritto
Nel diario del mio doppio
Al paese di Nigredo
Ciò che ero sarà avvolto

In un lenzuolo e io dall’alto
Mi vedrò tornare fango
Cigno nero e cigno bianco
In volo nel tramonto

Piove argento
D’oro il sole

Tempo di mutamento
Tempo di mutamento
Questo mi è stato detto
“Trovati, perditi”

Tempo di mutamento
Quello che è sopra è sotto
Quello che è fuori è dentro

E per Mercurio Re
Le due metà nel tre
Il quattro chiama a sè
E mutamento è

Sarà una notte lunga
Senza stelle messaggere
L’universo è fuoco e ombra
La mia strada creta e neve

A chi va per la via stretta
Non è dato mai sapere
Quanto durerà la lotta
Tra Oscurità e Potere

Ma se è vero il sogno
Che ho sentito raccontare
Giungerò dal mio gemello
Che è Signore del Reame

Dove l’alba arrossa i frutti
E la druda del mio cuore
Avrà l’anima negli occhi
Deciderà il mio nome

Piove sole

Tempo di mutamento
Tempo di mutamento
Questo mi è stato detto
“Trovati, perditi”

Tempo di mutamento
Quello che è sopra è sotto
Quello che è fuori è dentro

E per Mercurio Re
Le due metà nel tre
Il quattro chiama a sè
E mutamento è

Gira, gira
Sfera delle forme
Nello specchio
Cambiano sembianze
E’ di un altro il volto
Che ho di fronte
Lode a questo
Tempo grande

Tempo di mutamento
Tempo di mutamento
Questo mi è stato detto
“Trovati, perditi”

Tempo di mutamento
Quello che è sopra è sotto
Quello che è fuori è dentro
E non ha fine mai





BARRIO DELL’ALBA INCERTA
(Parole:M. Andreoli
Musica: M. Andreoli/G. Di Maria)

Io voglio bene a un’ombra che non ha mai dimora
Che viene verso sera e soffia sulla pena
Le porcherie del cuore e di calda saliva
Disseta il mio dolore, è lei la Redentora

Lei sa che in ogni uomo ci sono due metà
La faccia che uno indossa e il viaggio che uno ha
E in fondo all’illusione nessuno mi amerà
Allora il mio piacere vale la sua santità

Jolanda la puta scalza
Stanotte mi porterà
Nel barrio dell’alba incerta
Nel sogno che sognerà

Jolanda la puta è salva
Ha scelto malinconia
Jolanda non si spaventa
Se il sole se ne va via
Se non è mia

In calle d’Algeciras Celeste l’indovina
Setaccia il buio e giura che amore si avvicina
E Antonia la gallega ha steso su una stuoia
Le spine di una rosa: vedrà chi mi avvelena

L’oracolo è sincero,ma non la verità
Di vero c’è il mistero che tutti avvolge già
Jolanda queste cose le sa e baratterà
Gli altari con le alcove,non altrove,adesso,qua

Jolanda la puta scalza
Stanotte mi porterà
Nel barrio dell’alba incerta
Nel sogno che sognerà

Jolanda la puta canta
E il corpo è la sua allegria
Jolanda è nella mia stanza
Domani se ne andrà via
Ma intanto è mia

Addomesticami tra le tue dune
Lasciami smarrire lungo rive di sale, attendimi
Riparami da me con le mani e la memoria
Lava via la sete, bagnami

L’oracolo è sincero,ma non la verità
Di vero c’è il mistero che tutti avvolge già
Jolanda queste cose le sa e baratterà
Gli altari con le alcove


Jolanda la puta scalza
Jolanda la puta è salva
Jolanda la puta canta
Jolanda puttana mia
Viene e va via

 

 



SHAMAMATÀ
(Parole:M.Andreoli
Musica:M. Andreoli/G. Di Maria)

Calo della cimba
Reti fitte di preghiere
Per la pesca del Dragone
Getto noci d’acagiù

Eccolo,s’impiglia
Tra le maglie con le squame
Poi nel murmure scompare
Tinge il mare d’altro blu

E lungo il fruscio della sua ombra
La mia anima che affonda

Giù, dove la lotta è più profonda
Nella tana della Dea

Shamamatà, maestà del trasmutar
Illumina nel gorgo la mia via

Shamamatà, nessuna verità
E’ l’ultima: sul dorso la bugia

Oltre l’oblio delle tue chiome
Nel balenio incantatore

Scendo i gradini del sonno
Ma se si avvera il tuo volto
Rimango sveglio non dormo mai

Macero le foglie
Colte all’albero del sale
D’ogni sogno secco al sole
Solo la necessità

Echi di conchiglie
Come oceani di cicale
Ora che non ho più nome
Chi mi chiama annegherà

Nello scintillio si spacca l’onda
Lava il cuore e poi lo affolla
Di silenzi gonfi di tempesta
Per la festa della Dea

Shamamatà, maestà del trasmutar
Illumina nel gorgo la mia via

Shamamatà, nessuna verità
E’ l’ultima: sul dorso la bugia

Chi sono io se il tuo chiarore
E’ favillio di perle nere?

Se tutto l’oro del viaggio
Scivola in fondo allo sguardo
Preda del lampo degli occhi tuoi

Shamamatà, pericolosa
Shamamatà, in te ogni cosa

Scendo i gradini del sonno
Ma sono sveglio non dormo mai


 



1999
Parole: M.Andreoli
Musica: M. Andreoli/ G. Di Maria

Madame Alaoui
Medina Vieja
De medianoche
Pequena luce

Y jamais in mi vida
I was so solitaire,
Madame...

It was laberinto
De silencio out of the time
Y un hombre avec djellaba blanca
Aparecìo to say to me
“Voilà la mort”

Et alors j’ai vu
Entre sus ojos
Imagen de elle

Virgen velada
Alma escondida
Pour moi desnuda
Y yo miraba

Soy el loco de Dja Ma el Fnaa
Lo que suena la realidad
Y te engana con la verdad
Ce soir

Je voudrais donnez one histoire
Trois dirham s’il tu plais Madame
And the secret of Soledad
Tu auras

No tengo amigos, ni familia
Pero la estrella de mon coeur
Es una obscura maravilla
And rien I see but todo I know

I know, Madame

Ahora escucha
Ma marrakchia
Como fuì ciego

Desde aquel dia

Que repente j’ai compris
That God is femme
Despues...

Vino en mi casa
Un angel noir
Y aussi me hablò :

“Nadie aqui puede conocer
La sombra du le deep mystere...
Dijo: «Forget...»

But ma vision is mon destino
Et ma libertè

Por mi pecado
I was maldito
Jamas pentido
Y nada olbido

Soy el loco de Dja Ma el Fnaa
Lo que suena la realidad
Y te engana con la verdad
Ce soir

Je voudrais donnez one histoire
Trois dirham s’il tu plais Madame
And the secret of Soledad
Tu auras

No tengo amigos, ni familia
Pero la estrella de mon coeur
Es una obscura maravilla
And rien I see but todo I know

Madame Alaoui
Medina Vieja
De medianoche
Pequena luce



 


LA PERDUTA
(Parole: M. Andreoli
Musica: M. Andreoli/G. Di Maria)

Nel patio di Talita c’è il pozzo della serpe
Nel patio di Talita c’è un cane che non dorme
E voci nella pietra e lumi di fiammelle
E sull’acqua che scorre fantasmi di foschia

Nel patio di Talita ci sono quattro porte
E bambole di iuta tra i fiori della febbre
Nel patio di Talita da un ramo d’ombra pende
Un’altalena vuota che dondola la sorte

Ora Talita sta sognando
Veste di bianco ma non sposa me
E’ innamorata del suo mondo
Dicono di lei che sia

Perduta
Nella fiamma incantata di una lucerna cieca
Cacciata via dalla realtà
Perduta
Ma io che l’ho aspettata per tutta la mia vita
Vi dico che Talita è astuta

Nel patio c’è Talita,si pettina i capelli
Con lacrime d’ortica e ride di noi folli
Che accumuliamo specchi e ci bendiamo gli occhi
Per non vedere abissi, per annegarci altri

Lei bacia il buio sulla bocca
Beve la pioggia che la porterà
Dove la notte è una civetta
Dicono di lei…

Perduta
Nella fiamma incantata di una lucerna cieca
Cacciata via dalla realtà
Perduta
Un dio l’ha imprigionata in una fiaba inquieta
E mai più la risveglierà

Talita
Io so che sei tornata e tieni fra le dita
Le ali di una verità perduta

Intanto l’alba brucia la terra si è oscurata
E dicono di te Perduta

Sullo stelo del giglio
Farà la tela il ragno
E chi va incontro al sogno
Nel sogno svanirà
In fila va cantando
La folla senza volto

Intanto l’alba brucia
La terra è spaventata
Ma tutti dicono di lei Perduta

E l’hanno vista disperdere al sole
Nere manciate di semi di neve
E l’hanno vista nei boschi allattare
Lupi venuti dai monti del male

E l’hanno vista nel fiume annegare
Prima che il fiume annegasse le rive
E l’hanno vista dal nulla apparire
E l’hanno vista e non sanno vedere

Perduta
Nella fiamma incantata di una lucerna cieca
Cacciata via dalla realtà
Perduta
Un dio l’ha imprigionata in una fiaba inquieta
E mai più la risveglierà

Talita
Io so che sei tornata e tieni fra le dita
Le ali di una verità
Perduta
Intanto l’alba brucia la terra si è oscurata

Però qui dicono di lei...


 



MARA L’INVISIBILE
(Parole:M.Andreoli - Musica: M.Andreoli/G. Di Maria)

Quando inverno copre d’incantesimi gli alberi
L’aria soffia voci d’altri secoli e da qui
Passano eserciti d’anime nomadi
Ali di spiriti turbano gli uomini

Ma il mio cavallo fugge la moltitudine
Passa attraverso gli specchi e non tornerò

Mara l’ Invisibile Mara mi chiama
Già la sento ridere,dove sarà
Nel cielo di porpora o più lontana?
Sulla terra a tessere altre realtà

Tutto è vero, mia Vanità
Doppio il sogno, nessuno sa

Parlano tra sé le ombre dei salici dicono
Che i tuoi occhi sono due fiammiferi,ardono
Limpide cabale riempiono l’iride
Danzano scheletri nelle tue lacrime

E se ti guardo, muta il mio sguardo in cenere
Ma il mio cavallo vedrà dove non vedrò

Mara l’ Invisibile Mara mi chiama
Già la sento ridere,dove sarà
Nel cielo di porpora o più lontana?
Sulla terra a tessere altre realtà

Tutto è vero, mia Vanità
Doppio il sogno, nessuno sa

Mara l’ Invisibile
Già la sento ridere
Nel cielo di porpora o più lontana?
Sulla terra a tessere altre realtà

Niente si sa, niente si sa
Tutto è vivo




IL FANTASMA DI ODESSA
(Parole:M. Andreoli
Musica: M. Andreoli/G. Di Maria)

Notte Madre, Notte Morte
In un vicolo di Odessa
Per l’onore di Larissa
Per amore della lotta

Una lama in una rissa
Le mie ossa in una fossa
E il mio spirito che bussa
Al tuo uscio fa toc toc

Sotto questa luna morsa
Ti ho portato ambra e wodka
E radici di galanga
Per varcare la tua soglia

Ma la porta non si è aperta
Non c’è lume che si affaccia
E si ghiaccia la mia faccia
Tra le raffiche del nord

Sul Mare Nero,quel fuoco acceso
E’ il mio respiro,sono io che ancora vago
Non c’è nessuno quando ti chiamo
Solo silenzio e fredde stelle di Crimea

Tu che hai occhi di cavalla
Tu che hai gambe di cicogna
Tu che sai cosa si sogna
Negli inverni d’aldilà

Accarezza la mia barba
Con la tua misericordia
Esaudisci la mia voglia
Di una tazza di kaimak

Per la vita che mi è tolta
Per quest’altra che incomincia
Con un buco nella pancia
E Larissa che mi scorda

Ma la luce resta spenta
Forse è buia la mia colpa
E mi metto nella testa
Che il mio posto è questo qua
Sul Mare Nero, quel fuoco acceso
E’il mio destino,sono io che vado in giro
A volte grido,che quasi rido
Ma tutt’intorno tace il cielo di Crimea

Notte Madre, Notte Morte
Quale favola
Notte Madre, Notte Morte
Mi consolerà
Notte Madre, Notte Morte

Mi ero perso per tornare
Nel rosario del tuo cuore
Ma sei l’ombra della neve
E da qui io me ne andrò

Sul Mare Nero,quel fuoco acceso
E’il mio riflesso sono io che mi allontano
E non ti chiedo se c’è un sentiero
Dove avrà quiete il viaggio dell’anima mia

Sollevo il velo, quello che vedo
E’ il tuo silenzio sopra i tetti di Crimea


 



MELUSINA
(Parole:M.Andreoli
Musica:M.Andreoli/G. Di Maria)

Esce dalle acque di Levante
Vola sulle viole d’Occidente
Semina di luce le mie guance
Prima di svanire tra le ombre

E io ero vivo e io ero bambino
Cuore d’odio puro

Non è vero io non c’ero
A quell’ora la sognavo

Con un sasso mi scordai di lei

Melusina nevica
Nel bosco di Giuda
Cade giù la maschera
E la pena è nuda

Melusina fiaccola
Nella notte amara
Dove non c’è lampada
Per la mia paura

Lunghe mani come rami
Nelle vene fiumi oscuri
Ero chissà chi,chissà chi sono ormai

Ora che latrano i cani e invisibili respiri
Abitano qui non se ne vanno mai

Ho giocato a dai il tuo amuleto
Ogni tuo sussurro l’ho gridato
E il destino che per me hai cucito
Con quello d’un altro l’ho scambiato

Sono il mio assassino, ma se adesso tremo
Non chiedo perdono, voglio solo quello che tu vuoi

Melusina femmina del profondo mare
Dove niente capita però tutto accade
Melusina che sarà se non posso avere
Ali di libellula per le mie catene?

Voglio solo quello che tu vuoi

Melusina nevica
Nel bosco di Giuda
Cade giù la maschera
E la pena è nuda

Melusina fiaccola
Nella notte amara
Dove non c’è lampada
Per la mia paura

Sotto il cielo quante cose


 



YALIZAEL
Parole: M.Andreoli
Musica: M. Andreoli/G. Di Maria

La strada di foglie d'argento
Nessuno saprà che mi perdo
Io vado a dorso di cervo
Poi in volo negli occhi del corvo

All'imbrunire, ovunque tu sia

Vengo a cercarti Yalizael
Fata di neve e di vortice
Al lume della tua immagine
Si schiuderà la crisalide
Della bellezza che senza un addio
Si è allontanata dal mondo
E ora si specchia nel tuo luccichio
Come in un sogno senza risveglio

Mio padre è il fauno del bosco
Ho cuore di muschio notturno
Adesso, soldato del tempo
Difendo l' incanto dal branco

Stanno arrivando...non tremano mai

Vengo a cercarti Yalizael
Fata di neve e di vortice
Al lume della tua immagine
Si schiuderà la crisalide
Della bellezza che senza un addio
Si è allontanata dal mondo
E ora si specchia nel tuo luccichio
Come in un sogno senza risveglio

E da qui non me ne andrò
Se tu non tornerai fra noi
Elfi tuoi, ombre in esilio

Tu che sei creatura limpida
Veglia su questa età
Che non ha luce, né buio

E la bellezza che senza un addio
Si è allontanata dal mondo
Ora si specchia nel tuo luccichio
Come in un sogno, come in eterno

Ma all'imbrunire, ovunque tu sia....

 




AMINA
Parole:M. Andreoli
Musica: M. Andreoli/G. Di Maria

bottom of page